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IL PALAZZO DELLE ASSICURAZIONI GENERALI IN PIAZZA VENEZIA

“Il palazzo di Roma, per le vicende che lo hanno visto partecipe, è nella storia del Paese oltre che della Compagnia. Per le Generali esso rappresenta un motivo di orgoglio, di riferimento storico, di impegno per il futuro.” Eugenio Coppola di Canzano, AD e Presidente delle Assicurazioni Generali, dal 1980 (1991) al 1995.

 

L’edificio più rappresentativo delle Assicurazioni Generali ha una storia affascinante legata alla piazza in cui sorge. L’ideatore di questo lungimirante investimento immobiliare fu Marco Besso, all’epoca Direttore e successivamente Presidente della Compagnia assicuratrice triestina: egli volle costruire la sede delle Generali nel cuore di Roma a pochi metri dalla Colonna Traiana e dai Fori Imperiali, a mo’ di quinta nella scena che inquadra il Monumento a Vittorio Emanuele II. Più di un secolo fa egli aveva intuito il ruolo rappresentativo e simbolico che il palazzo avrebbe avuto nella vita della Compagnia.

Ci vollero tre anni per l’elaborazione del progetto, l’approvazione definitiva fu firmata il 23 luglio del1902, la costruzione terminò nel 1906 e il palazzo fu inaugurato nel dicembre dello stesso anno in occasione del 75° anniversario delle Assicurazioni Generali. Grazie all’accurata ricerca e selezione documentaria realizzata della Dott.ssa Paola Puzzuoli dell’Archivio Centrale dello Stato è stato possibile ricostruire le vicende che portarono alla configurazione attuale: le fotografie del cantiere, i disegni del progetto esecutivo e i documenti manoscritti, esposti nel corridoio del Museo, rappresentano alcuni momenti fondamentali del percorso che ha portato alla realizzazione del palazzo.

Durante i quattro anni trascorsi dall’inizio della demolizione di Palazzo Torlonia alla fine della costruzione del nuovo edificio, a intervalli regolari di tempo furono scattate più di cento fotografie, ognuna delle quali riporta sul retro un’annotazione manoscritta che certifica la data dello scatto, il punto di vista e il soggetto inquadrato. Anche i disegni esecutivi fatti a mano sono molto interessanti: guardandoli si può “sentire” la mano dell’architetto mentre disegna con cura tutti i dettagli e dà forma con la matita alle varie parti dell’edificio.

Tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, a seguito della realizzazione del monumento a Vittorio Emanuele II, primo Re d’Italia, il progetto di sistemazione di piazza Venezia vide l’impegno dell’architetto Giuseppe Sacconi, già responsabile della progettazione del monumento. Fu lui il più strenuo sostenitore dell’idea di costruire, di fronte al palazzo quattrocentesco che dà il nome alla piazza, un edificio che ne riprendesse la forma, in modo da creare due quinte simmetriche e grandiose al trionfale monumento al Re. Le fasi di scavo delle fondamenta del palazzo delle Generali riportarono alla luce le tracce di oltre duemila anni di storia offrendo un’occasione preziosa per studiare e documentare la ricchezza di culture e vicende che avevano animato l’area tra il Foro di Traiano e le pendici del Campidoglio.