Mappa museo

Guida alle sale museali

SALA F

Il rilievo storico celebrativo

Torna alla mappa del museo Scarica il catalogo della sala F

La possibilità di far emergere figure e oggetti, con la loro corporeità, dallo sfondo bidimensionale di una lastra, consentiva di ricoprire i monumenti di rappresentazioni “vive”, in grado di offrire una narrazione visiva di eventi di interesse religioso, civile o militare.

Il racconto del mito

I grandi monumenti onorari usualmente erano decorati da fregi scolpiti a rilievo che raccontavano eventi della storia recente e passata, a cominciare da quella più antica e leggendaria. Un tema spesso utilizzato era infatti quello relativo alle mitiche origini di Roma, che venivano fatte risalire all’arrivo in Italia di Enea. Il mito narrava che l’eroe, fuggito da Troia in fiamme, portando con sé l’anziano padre Anchise e il figlio Ascanio, dopo molte peregrinazioni approdò sulle coste del Lazio. In queste terre egli stabilì la sua nuova sede e proprio dalla sua discendenza vennero alla luce Romolo e Remo, i due celebri gemelli fondatori della città.

Le colonne istoriate

Per celebrare le grandi imprese belliche compiute da alcuni imperatori a partire dal II secolo d.C., prima a Roma e poi a Costantinopoli, vennero erette monumentali colonne istoriate, come quella dedicata a Traiano visibile dalla sala. Su queste colonne, espressione originale dell’arte romana, veniva scolpito un lungo bassorilievo avvolto a spirale intorno al fusto, dove erano rappresentate le vicende salienti delle vittoriose guerre combattute in nome dell’impero. Sulla sommità veniva collocata una statua dell’imperatore in abito militare per affermare la sua autorità e suggellare il dominio di Roma sulle popolazioni conquistate.

Il racconto della storia

Nelle decorazioni scultoree degli edifici pubblici, erano soprattutto i fatti realmente accaduti a ispirare le raffigurazioni dei grandi rilievi celebrativi. Per gli imperatori esse costituivano un importante strumento di propaganda al fine di ottenere la legittimazione del proprio potere di fronte al popolo. In scene fortemente rappresentative venivano descritti i principali avvenimenti militari, politici e religiosi accaduti sotto la guida imperiale: le guerre di conquista, le sottomissioni dei vinti, i trionfi per le vittorie, le gratifiche per le truppe e il popolo, i sacrifici di ringraziamento agli dei. La figura dell’imperatore, in genere attorniata dal suo seguito e dalla guardia personale, assumeva sempre un ruolo di primo piano.

Nel mondo romano, in tutti gli ambiti e a tutti i livelli, le immagini hanno sempre svolto un ruolo di fondamentale importanza. Roma e le altre città romane erano infatti popolate di immagini di ogni genere, tanto nei luoghi pubblici quanto all’interno degli spazi privati. Nel contesto pubblico la diffusione delle immagini costituiva un formidabile mezzo di comunicazione e la loro trasmissione poteva avvenire con diverse modalità. Tra queste, il rilievo storico celebrativo ha avuto senza dubbio una speciale rilevanza nell’arte romana. I fatti narrati, sempre connotati da un forte valore politico, erano funzionali all’esaltazione delle qualità e dei meriti dei personaggi onorati. 


Accanto al racconto di eventi reali, si faceva spesso ricorso a composizioni simboliche e rievocative derivate dal patrimonio mitologico, come ad esempio quelle che richiamavano le più antiche origini di Roma.